Io non parlo di illusioni.
Non è la prima volta che lo dico. Non amo particolarmente chi vive di cose che non esistono, coinvolgendo nella sua follia allucinogena chi ha la sfortuna di essere ritenuto un suo amico. E non amo particolarmente neanche chi si propone cose troppo grandi, sapendo che non può raggiungerle. Perché in questi casi non si parla di sogni, ma di illusioni. E le illusioni fanno male, impedendo di chiedersi tanti perché necessari per capire effettivamente cosa stiamo facendo e cosa vogliamo, offrendoci pseudo-sogni impacchettati e pronti per un uso che non avranno mai.
Perché sognare fa bene. Il sognatore sa che il sogno può raggiungerlo o non potrà mai realizzarlo. In entrambi i casi ha una certezza reale, concreta e non sbatterà mai il muso contro la realtà perché sa che la realtà è lì, dopotutto la vive ogni giorno.
Eppure questo Portatore di Rose tempo fa ha fatto un discorso con suo cugino. Il solito cugino con il quale esce tutte le sere per una ciosba e un caffè, conditi di cazzate e discorsi seri. E questo cugino se ne è uscito fuori con una parola che mi sento addosso, pur odiandola.
Mi sono scoperto disilluso, sognatori.
Una volta cercavo solo l'Amore, quello vero, puro e concreto. Quel sentimento che ti fa buttare all'aria tutti i libri di filosofia e le ricerche sul significato della vita perché questo significato lo trovi in QUEL sorriso della persona amata. Il pensiero al futuro c'era sempre, punzecchiando come un ago. Ed io gli davo ascolto, pensando magari ad un matrimonio, ad una vita insieme fatta di stronzate ed emozioni, di responsabilità e cuscinate su un letto, di file alla posta e canzoni. Passavo giornate tra SMS e telefonate, tutte accompagnate da frasi poetiche e sentite. Ogni occasione mi faceva ladro di scorci di una vita che vedevo e volevo condividere.
Sognavo il futuro, sognatori.
Poi ho finito per illudermi. Ho finito per credere che il matrimonio potesse cambiare la persona che amavo. Sono arrivato a sacrificare la mia vita per tentare di salvarne una che non voleva essere salvata. Ho creduto in un'amicizia che non era tale. E alla fine di tutto questo, sono giunto a disilludermi, perdendo anche la capacità di sognare.
Vedi, Potenziale Amore Mio che sei in ascolto, ti ho chiamato molte volte qui, urlando la mia solitudine con quegli stralci della mia vita che faticavo a scrivere qui in pubblico. Ho maledetto la tua assenza sentendo il freddo nel mio letto anche in questa torrida estate di lenzuola stropicciate. Mi sono trovato ad implorare il tuo arrivo, per ricominciare a sognare quei momenti che desideravo, quegli stralci di cuscinate, stronzate ed emozioni. Eppure mi ritrovo sempre a chiedermi che donna saresti, che tipo di arredamento ti piacerebbe comprare, che cosa ti piacerebbe mangiare, se preferiresti la discoteca o il pub, se vorresti avere dei figli, se ce la faremo coi soldi.
Mi sono trovato a smettere di sognare, a credere che quello che prima consideravo un sogno era illusione. Ed io non credo nelle illusioni. E mi sono disilluso.
Potenziale Amore Mio, non ti piacerei. Bestemmio. Fumo. E, pur avendo perso venti chili dal mio ritorno dalla Sicilia, ne devo perdere ancora una quindicina. Inoltre mi piace uscire con gli amici a bermi una birretta il fine settimana in un pub. Mi sono impigrito. Una volta andavo a correre la mattina, facevo sport, mi piaceva fare delle passeggiate lunghe ore e chilometri. Ora gioco quando capita a calcetto e ce la metto tutta per puro spirito agonistico.
Lo leggi, poi, quello che scrivo qui, Potenziale Amore Mio (posso chiamarti PAM o mi faranno causa i supermercati?). Sono arrabbiato con tutti, anche con me stesso. Farei fare il bagno in una pozza di petrolio che brucia a tutti quelli che per l'oro nero uccidono e fanno le guerre, facendoli filmare dai gabbiani. Butterei giù il Vaticano e lo farei costruire negli Stati Uniti: se amano tanto il Papa, che se lo tengano! Poi a San Pietro ci aprirei la più grossa clinica di recupero per tossicodipendenti gestita da persone omosessuali, con braciolata di carne il Venerdì Santo e il 24 Dicembre con tanto di collegamenti in mondovisione e vino dei castelli romani. O anche un buon Amarone della Valpolicella che con le braciole ci va a nozze. E nel frattempo andrei da Bin Laden e gli farei aprire un Mac Donald's in Afghanistan, vestendolo con quella divisa che, anche se sei un gran pezzo di gnocca, ti fa sempre il culone.
Sono incazzato, Potenziale Amore Mio. E disilluso.
No. Non ti piacerei, lo ripeto. Non piaccio a me stesso.
Perché è vero che vivere di illusioni fa male. Ma fa anche male vivere senza sogni.
Un abbraccio, Potenziale Amore Mio. E, se dovessi per caso passare da queste parti, vatti a bere una birretta con le amiche, bucati una gomma della macchina, perditi il biglietto dell'autobus... insomma fai come vuoi, ma cambia strada.
- Mood:
Not Impressed - Listening to: "Who's gonna ride your wild horses", U2
- Reading: "Figlio di un destino ubriaco", Serena F
- Watching: "Il Cavaliere Oscuro"
--
"Judge not what is best by pleasure, though to Nature seeming meet"
John Milton
--
"Judge not what is best by pleasure, though to Nature seeming meet"
John Milton
--
"Judge not what is best by pleasure, though to Nature seeming meet"
John Milton
--
"Judge not what is best by pleasure, though to Nature seeming meet"
John Milton
--
"Judge not what is best by pleasure, though to Nature seeming meet"
John Milton
Non sapevo fossi su DA!
--
"Judge not what is best by pleasure, though to Nature seeming meet"
John Milton
che bello, il mio fratellone Jormy su DA!
mi fai sentire molto importante per tutti i tuoi watch... un abbraccio fortissimo dal tuo specchio!
--
«You're Never Alone when You're a Schizophrenic».
(Walter M. Koenig)
[URL=[link]
Previous PageNext Page